Dagli esperimenti alla pubblicazione: storia di un manoscritto

In un altro post ho riassunto in cosa consiste il lavoro del ricercatore, e ho anticipato il prodotto finale è una pubblicazione scientifica (paper). Come si arriva a pubblicare un paper?

Abbiamo detto che in base alle conoscenze attuali sull’argomento in questione si formula un’ipotesi, si eseguono gli esperimenti appropriati che devono essere ripetuti più volte per confermare il risultato, e in base a questo si elabora una teoria.

Normalmente non si tratta del lavoro di una sola persona ma di una lavoro di gruppo che spesso e volentieri coinvolge ricercatori dello stesso o di più gruppi di ricerca, anche in diverse parti del mondo. Ognuno contribuisce con le proprie conoscenze specifiche sia alla progettazione ed esecuzione degli esperimenti che all’interpretazione dei risultati.

Una volta terminata la parte sperimentale è necessario riunire tutti i dati ottenuti ed integrarli per elaborare la teoria: si mettono per iscritto tutti i risultati, che devono essere presentati nel contesto dei lavori già pubblicati, e si spiega il loro significato, la loro importanza, e se possibile anche la loro applicazione pratica. In questa prima fase, il documento viene chiamato “manoscritto” e viene inviato a una rivista specializzata per essere valutato.

A questo punto inizia un processo detto “peer review”, o revisione paritaria.

L’editore della rivista riceve il manoscritto e fa una prima valutazione, decidendo se l’argomento del manoscritto è in linea con il tema della rivista oppure no. In caso negativo l’editore suggerirà agli autori di presentare il lavoro ad un’altra rivista; in caso affermativo l’editore sceglierà 2 o 3 scienziati esperti nel settore a cui verrà chiesto di analizzare il manoscritto e valutarne la validità, ovvero di agire come revisori.

Cosa fanno nella pratica i revisori? Leggono il manoscritto e lo valutano sotto molti punti di vista, assicurandosi che

  • le basi su cui si fonda il lavoro (ipotesi) siano giustificate dalle conoscenze scientifiche in quel determinato settore
  • gli esperimenti svolti siano adeguati per rispondere alla domanda a cui gli scienziati vogliono rispondere e che siano stati correttamente eseguiti sia dal punto di vista tecnico che concettuale
  • il manoscritto includa tutti i dettagli necessari per poter ripetere gli esperimenti
  • i dati siano stati analizzati correttamente
  • i risultati siano presentati in forma chiara e corretta (grafici e tabelle)
  • la teoria elaborata sia supportata dai dati presentati e compatibile con i risultati di altri scienziati (nel caso in cui i nuovi risultati contrastino quelli precedenti gli autori devono essere in grado di dare una spiegazione valida).

I revisori sono tenuti a commentare sia gli aspetti positivi che quelli negativi del manoscritto, giustificando tutti i punti della loro valutazione che verrà inviata all’editore. I revisori possono anche suggerire di ripetere gli esperimenti in modo diverso o di condurre esperimenti aggiuntivi.

Quando l’editore riceve le valutazioni di tutti i revisori prende una decisione sul destino del manoscritto. L’editore può decidere di

  1. rifiutare il manoscritto per la pubblicazione nella sua rivista nel caso in cui il lavoro descritto sia risultato carente sotto molti punti di vista
  2. non accettare il paper e di proporre agli autori di seguire i commenti e suggerimento dei revisori per migliorare il lavoro e poterlo ripresentare in seguito
  3. richiedere agli autori di completare il loro lavoro secondo le indicazioni dei revisori per poter pubblicare il paper
  4. pubblicare il manoscritto senza nessuna modifica, nel caso in cui i revisori lo abbiano giudicato positivamente e non abbiano riscontrato nessuna carenza.

Nei casi 1 e 2 gli autori possono decidere di ignorare la valutazione dell’editore e di presentare lo stesso manoscritto ad un’altra rivista.

Nei casi 2 e 3, dopo aver fatto le modifiche e gli esperimenti richiesti, il manoscritto verrà inviato nuovamente alla rivista per poter essere nuovamente valutato dai revisori.

Il caso descritto al punto 4 è il più raro nel settore della biomedicina, ma è comunque possibile.

Quando leggiamo un paper siamo quindi sicuri che gli esperimenti sono stati eseguiti correttamente e che i risultati sono stati analizzati ed interpretati in maniera coerente.

Tuttavia un paper può essere ritirato dopo la pubblicazione o da parte degli autori stessi o da parte della rivista. Ciò accade quando gli autori si rendono conto di aver commesso un errore (in buona o cattiva fede), oppure quando viene scoperta una frode scientifica (risultati inventati o manipolati).

Il compito della scienza è elaborare teorie che si avvicinino il più possibile alla realtà, e che possano descrivere il più verosimilmente possibile i fenomeni naturali. Le pubblicazioni scientifiche rappresentano quindi il nostro miglior tentativo di spiegare la natura e i suoi mecanismi.

Nella scienza però tutto è vero fino a prova contraria: è possibile che a distanza di tempo, grazie a tecniche più moderne o a metodi di calcolo più potenti, vengano prodotti nuovi lavori che smentiscano o correggano teorie già esistenti. Ed è proprio così che la conoscenza avanza.

Immagine da freesvg.org

BIbliografia

Medical Journal Peer Review: Process and Bias,  Manchikanti L. et al., Pain Physician 2020, https://www.painphysicianjournal.com/linkout?issn=1533-3159&vol=18&page=E1

The life-cycle of your manuscript: From submission to publication, Chaitow S., Journal of Bodywork & Movement Therapies 2019, http://doi.org/10.1016/j.jbmt.2019.09.007

Peer review in scientific publications: benefits, critiques, & a survival guide, Kelly J. et al., EJIFCC 2014, https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC4975196/

One thought on “Dagli esperimenti alla pubblicazione: storia di un manoscritto

Leave a comment

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.

Design a site like this with WordPress.com
Get started