Uno dei lati positivi di lavorare nel mondo della ricerca è (o meglio, era) quello di partecipare ai congressi, non solo per presentare il proprio lavoro e conoscere altri ricercatori, ma anche per viaggiare e visitare nuove città.
Da un anno a questa parte anche i congressi e le conferenze scientifiche che non sono state cancellate, sono state svolte in modalità online, un formato a cui pian piano ci stiamo abituando. Ma è davvero questo il futuro dei congressi? O un bel giorno torneremo a partecipare agli eventi in carne e ossa?
Come tutte le cose anche in questo caso ci sono vantaggi e svantaggi, che sono spesso due facce della stessa medaglia. Ecco una lista dei pro e contro dei congressi scientifici online secondo il mio punto di vista.
- Non è necessario viaggiare
PRO: ciò riduce i costi per i partecipanti, l’inquinamento dovuto ai trasporti, e il tempo necessario per raggiungere la sede del congresso.
CONTRO: si perde la possibilità di viaggiare e conoscere realtà diverse; molti congressi offrono borse di viaggio per dottorandi o per ricercatori provenienti da paesi economicamente svantaggiati che spesso non hanno altre occasioni per viaggiare all’estero.
2. Si può partecipare ai congressi da casa o dal proprio posto di lavoro
PRO: ci si guadagna dal punto di vista della flessibilità, seguendo una presentazione in background e allo stesso tempo dedicandosi a un’altra attività come preparare un grafico o occuparsi delle faccende domestiche.
CONTRO: è più probabile essere distratti o interrotti da altre persone; per alcuni (me compresa) è difficile mantenere la concentrazione a lungo davanti a uno schermo, quindi la presentazione, per quanto interessante, rischia di passare in secondo piano.
3. Molti congressi online mettono a disposizione i video delle presentazioni
PRO: questo è utilissimo se abbiamo perso una delle presentazioni a cui eravamo interessati perché siamo stati distratti da qualcuno o qualcosa, o perché più presentazioni erano programmate alla stessa ora in sessioni parallele.
CONTRO: se non eravamo motivatissimi a partecipare al congresso, potremmo trovarci a posticipare a non finire la visione delle presentazioni.
4. L’iscrizione a un congresso online è (in genere) più economica di quella dei congressi tradizionali
PRO: chi ha un budget limitato può partecipare a un numero più elevato di congressi rispetto a quanto sarebbe possibile con i congressi presenziali.
CONTRO: si può cadere nella tentazione di iscriversi a congressi a cui non si è realmente interessati, invogliati solo dalla convenienza della quota di iscrizione, per poi non seguire l’evento o non dedicargli la giusta attenzione (effetto Black Friday).
5. L’interazione con i relatori e gli altri partecipanti avviene solo attraverso lo schermo
PRO: Per i più timidi o introversi, che si troverebbero a disagio ad alzare la mano e fare una domanda davanti all’intero pubblico di un congresso, gli eventi online sono la giusta soluzione: si può disattivare la webcam, o porre le domande attraverso la chat.
CONTRO: Il relatore non vede (né sente) il proprio pubblico e non ha modo di capire se sta riuscendo a mantenere un adeguato livello di attenzione e di interesse (in fin dei conti ci si trova parlare da soli davanti al proprio computer).
6. Non ci sono (vere) pause con (finto) caffè e pasticcini
PRO: il caffè dei congressi non è noto per la sua qualità, si risparmiano i momenti di imbarazzo in cui più persone puntano l’ultimo pasticcino decente rimasto nel vassoio, e non si rischia di sentirsi a disagio avvicinandosi a ricercatori più esperti per fare domande sulla loro presentazione proprio mentre stanno addentano un tramezzino.
CONTRO: non c’è spazio per il networking. Anche se alcuni congressi online hanno delle chatroom appositamente dedicate, l’efficacia delle soluzioni tecnologiche è ben lontana da quella delle interazioni personali in carne ed ossa. Gli incontri informali associati ai congressi hanno un grande valore, e spesso hanno risvolti importanti dal punto di vista professionale. Nel mio caso, la partecipazione ai congressi internazionali ha costituito il trampolino di lancio per il mio post doc a Londra.
Per quanto mi riguarda, i congressi online non mi hanno ancora conquistato, un po’ perché non sono capace di mantenere la concentrazione a lungo davanti a uno schermo, e un po’ perché mi manca l’esperienza personale e umana dei congressi che spesso e volentieri costituiscono una piacevole (anche se impegnativa) evasione dalla routine. Partecipare ai congressi aiuta anche ad aumentare la sicurezza in sé stessi, permette di confrontarsi con ricercatori più esperti, e spesso e volentieri si torna a casa con delle idee e spunti per il proprio lavoro, nonché con nuovi contatti professionali che possono portare a collaborazioni e nuovi progetti.
Anche se gli eventi online hanno indubbiamente i loro vantaggi, spero che, una volta lasciataci alle spalle questa pandemia, possiamo tornare a godere dell’esperienza a tutto tondo dei congressi in presenza.