Immagine: Rappresentazione di un malato di poliomielite, Egitto, XVIII dinastia, di Fixi, disponibile su licenza CC BY-SA 3.0 via Wikimedia Commons
Questa è la domanda che molti ci siamo posti quando abbiamo sentito la notizia di alcuni casi di poliomielite tra i bambini di Gaza.
La risposta breve è: no.
Ma se stai leggendo il mio blog non sei alla ricerca di una risposta breve, vediamo quindi cos’è la poliomielite, da cosa è causata e come si trasmette, quando e da dove era scomparsa, e perché è ricomparsa.
Cos’è la poliomileite e come si trasmette?
La poliomielite (o polio) è una malattia virale altamente contagiosa che colpisce soprattutto i bambini sotto i 5 anni di età. Il virus si trasmette da persona a persona per via oro-fecale e respiratoria, attraverso acqua e cibi contaminati. Poiché una persona infetta è contagiosa anche prima della comparsa di sintomi specifici è difficile controllare la trasmissione del virus nelle prime fasi di un focolaio d’infezione.
I sintomi iniziali della poliomielite sono febbre, spossatezza, mal di testa e vomito, seguiti da rigidità del collo e degli arti. In un caso su 100 la poliomielite causa una paralisi flaccida (solitamente delle gambe), con il 50% di probabilità che questa sia irreversibile. La forma più grave di poliomielite è detta bulbare e causa la paralisi dei muscoli necessari per respirare, ingerire e parlare. Il 5-10% delle persone paralizzate muore a causa della paralisi dei muscoli respiratori.
Circa la metà delle persone che hanno sviluppato una paralisi acuta (non permanente) soffrono in seguito di sindrome post-polio (PPS, post-polio syndrome) caratterizzata dalla comparsa di nuovi sintomi neuromuscolari o dal peggioramento di quelli esistenti anche decenni dopo l’infezione. Studi sperimentali hanno mostrato che il virus può permanere nelle cellule nervose dei topi, e si pensa che questa sia una possibile causa della PPS.
La poliomielite non si può curare, ma si può prevenire con la vaccinazione.
Qual è il virus che causa la poliomielite?
La poliomielite è causata dal Poliovirus (PV), uno dei virus più conosciuti e caratterizzati. Anche se il Poliovirus è stato descritto formalmente nel 1890, la malattia era già conosciuta nell’antichità, tanto che una stele dell’antico Egitto ritrae una persona con una deformità a una gamba compatibile con la poliomielite. Si tratta di un virus di 30 nm di diametro (circa 30 millesimi di millimetro) con un genoma fatto di RNA, e appartiene al genere degli Enterovirus della famiglia dei Picornaviridae. Ne esistono tre tipi (sierotipi) cosiddetti “selvatici” (wild) – WPV1, WPV2 e WPV3 – che invadono le cellule umane servendosi dello stesso recettore.
PV è capace di infettare poche specie animali, e gli esseri umani ne sono l’unico serbatoio che ne consente la replicazione e la trasmissione. Il virus della polio si moltiplica nei tessuti linfoidi della faringe e dell’intestino (tonsille e placche di Peyer), e da qui passa ai linfonodi regionali e al sangue. In alcuni casi il Poliovirus invade il sistema nervoso centrale (SNC) dove distruggere i motoneuroni causando la paralisi tipica della poliomielite.
L’incubazione dura da 5 a 25 giorni.
I vaccini anti-polio: IPV e OPV
Esistono due vaccini anti-polio: il vaccino inattivato iniettabile (IPV, o vaccino di Salk) e il vaccino attenuato orale (OPV, o vaccino di Sabin), entrambi ideati negli anni ’50.
Il vaccino IPV contiene virus inattivati dei tre sierotipi. Questo vaccino induce la produzione di anticorpi nel sangue e quindi protegge dallo sviluppo della malattia, ma non induce la produzione di abbastanza anticorpi nell’intestino, per cui non è molto efficace nel contenere la replicazione e la trasmissione del virus.
Il vaccino OPV contiene virus attenuati (che hanno mutato e non causano la malattia) e induce la stessa risposta immunitaria del virus naturale, con produzione di anticorpi sia nel sangue che nell’intestino. Il vaccino OPV è disponibile come vaccino trivalente (contro tutti i sierotipi), bivalente (contro due sierotipi) o monovalente (contro un solo sierotipo) per adattarsi alla distribuzione dei sierotipi nelle aree in cui viene somministrato. A differenza dell’IPV, OPV limita la diffusione del virus attraverso le feci e pertanto contribuisce a ridurne la trasmissione.
Il piano di eradicazione
Nel 1988, l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS, WHO) lanciò un piano di eradicazione globale (Global Polio Eradication Initiative, GPEI); in quel momento il virus era endemico in tutti i continenti e causava ogni giorno circa 1000 nuove paralisi e tra 50 e 100 decessi.
L’iniziativa ha ridotto del 99% l’incidenza di poliomielite a livello mondiale e la scomparsa di 2 sierotipi selvatici:
- WPV2 è stato dichiarato eradicato nel 2015 (ultimo caso registrato nel 1993 in India)
- WPV3 è stato dichiarato eradicato nel 2019 (ultimo caso registrato nel 2012 in Nigeria)
- WPV1 è ancora endemico in Afghanistan e Pakistan (dati OMS Ottobre 2023).
Sia OPV che IPV hanno avuto un ruolo fondamentale nella riduzione dell’incidenza globale della poliomielite. L’utilizzo del solo IPV ha garantito l’eradicazione in alcune nazioni del Nord Europa, facilitata anche dagli elevati standard igienici dell’area. Nelle aree in cui è stato utilizzato solo IPV, la trasmissione silente del Poliovirus è ancora possibile.
In alcuni casi il virus attenuato contenuto nell’OPV può mutare durante la replicazione nell’intestino ed evolversi in ceppi che causano la malattia chiamati VDPV (vaccine-derived Polioviurs, Poliovirus derivato dal vaccino). Ceppi di questo tipo circolano nelle aree a bassa immunizzazione e possono causare nuovi focolai.
Un piano di eradicazione però funziona solo quando viene attuato adeguatamente in tutto il mondo, quindi finché ci saranno aree di trasmissione endemica, il poliovirus non può essere considerato eradicato, e il fallimento del controllo della trasmissione in queste regioni può far riemergere il virus a livello globale. Anche le persone vaccinate possono contrarre il virus senza sviluppare la malattia, contribuendo alla catena di trasmissione (portatori sani).
Perché la polio è ricomparsa a Gaza?
Nonostante il piano di eradicazione globale che ha portato alla copertura vaccinale su tutto il pianeta, il Poliovirus può ancora circolare in forma silente.
In aree in cui non è possibile mantenere adeguate condizioni igieniche, in cui scarseggia l’acqua pulita e in cui la popolazione è indebolita dalla mancanza di cibo, come accade nelle zone di guerra, il virus ha terreno fertile per trasmettersi, moltiplicarsi e causare la malattia nei bambini che non sono stati ancora vaccinati.
Il Poliovirus è stato trovato in campioni d’acqua provenienti dalla Striscia di Gaza a luglio 2024, e nello stesso periodo tre bambini mostravano segni di paralisi flaccida. Per questo l’OMS e l’UNICEF hanno organizzato una campagna di vaccinazione nella Striscia di Gaza per 640 000 bambini sotto i dieci anni. Si stima che sia necessaria una copertura vaccinale del 95% per evitare il diffondersi di un’epidemia considerando il grave stato in cui versano i sistemi igienico-sanitari della zona.
La storia della polio ci ricorda che con i virus non si può mai abbassare la guardia. La scienza ci fornisce potenti strumenti per tenere un virus sotto controllo e puntare all’eradicazione, ma se restano anche pochi individui portatori del virus, con le giuste condizioni esso può ricominciare a moltiplicarsi e a diffondersi nuovamente nella popolazione causando malattie che pensavamo appartenessero al passato.
BIBLIOGRAFIA
Organizzazione della sanità (WHO), Poliomyelitis fact sheet (Ottobre 2023) https://www.who.int/news-room/fact-sheets/detail/poliomyelitis
Viralzone: Picornaviridae https://viralzone.expasy.org/33
Istituto Superiore di Sanità (ISS), Poliomielite (Novembre 2019) https://www.epicentro.iss.it/polio/
GPEI – Global Polio Eradication Initiative https://polioeradication.org
The Fight against Poliovirus Is Not Over, Mbani CJ et al., Microorganisms 2023 https://doi.org/10.3390/microorganisms11051323
Poliomyelitis, Henry R, Emerging Infectious Diseases 2019 https://doi.org/10.3201/eid2508.ET2508
European Centre for Disease Prevention and Control (ECDC): Disease factsheet about poliomyelitis (Novembre 2023) https://www.ecdc.europa.eu/en/poliomyelitis/facts
Organizzazione Mondiale della Sanità (WHO) News: Humanitarian pauses vital for critical polio vaccination campaign in the Gaza Strip (16/08/2024) https://www.who.int/news/item/16-08-2024-humanitarian-pauses-vital-for-critical-polio-vaccination-campaign-in-the-gaza-strip